Countdown to 2012

Adam Cadmon

Allo zoo di 105 Mazzoli & c. hanno parlato di tempeste solari, danni alla magnetosfera ecc. , con citazioni di un certo Adam Cadmon.
Questa e’ la trascrizione completa:

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Nel corso delle mie ricerche mi e’ capitato per le mani un settimanale britannico chiamato New Scientist dove era riportata la conclusione di una ricerca effettuata dalla Nasa e pubblicata dalla Nationly Accademy of Science americana.

Salve, sono Adam, la sentinella dell’ informazione.
In questa ricerca si afferma che e’ in arrivo per il 2012 un’ esplosione di massa coronale e solare che aprira’ un varco nella magnetosfera caricandola di plasma, fatto che dara’ inizio alla piu’ grande tempesta magnetica che abbia mai colpito il pianeta Terra.
Ma i media tacciono.
Non si rendono conto che i servizi di emergenza diventeranno inattivi, possibile che non stiano prendendo provvedimenti per evitare che cibi, medicine deperibili, riscaldamento, condizionamento d’aria, servizi telefonici, smaltimento delle acque nere, trasporti, rifornimenti di carburante, distribuzione dell’ acqua potabile e qualsiasi fonte di comunicazione verranno completamente perse, sprofondando il pianeta Terra in un caos che neppur il piu’ apocalittico film terrestre abbia mai lontanamente ipotizzato.
La mia logica aliena non capisce per quale motivo un dossier di 145 pagine eseguito per la Nasa, l’ Esa, l’ Accademia Nazionale di Scienze statunitense non abbia prodotto alcuna conseguenza sulle abitudini di vita delle popolazioni terrestri.
A causa del silenzio dei mezzi di informazione la maggior parte degli esseri umani ignora che alcuni governi stanno costruendo nell’ isola di Svalbard un tunnel situato a meta’ strada tra Norvegia e Polo Nord, dove intendono raccogliere 5 milioni di diversi campioni di sementi per un totale di ben 2 miliardi di semi. I sotterranei sono composti anche di basi e alloggiamenti per alcuni milioni di persone.
Possibile che in piena recessione economica i governi stiano investendo tanto denaro in una simile operazione senza che vi sia una minaccia concreta di sopravvivenza del genere umano?
Entro il 2012 avverranno violente esplosioni della corona del sole, e la Terra verra’ investita in pieno da un’ ondata violentissima di vento solare, che a sua volta entrera’ in contatto con la magnetosfera terrestre creando una perturbazione geomagnetica che fara’ saltare ogni linea elettrica.
L’ intera’ societa’ piombera’ nel caos, e verra’ riportato indietro di centinaia di anni.
Mi sono linkato ad alcuni satelliti orbitanti scoprendo che stanno osservando un buco nel campo magnetico terrestre 10 volte piu’ grande di qualsiasi altro osservato prima, non penso neppure che gli esseri umani sappiano che la magnetosfera e’ una bolla di magnetismo che circonda la Terra e la protegge dal vento solare.

Quando si verifichera’ la tempesta tutti gli aerei in volo perderanno il loro sistema di navigazione e il contatto con le torri di controllo precipitando su citta’ e popolazioni sottostanti.
Nel 1859 secondo il mio database si e’ gia’ verificata una tempesta solare particolarmente violenta al punto che una gigantesca aurora boreale fu avvistata addirittura ai tropici, quando tutti sanno che questo fenomeno avviene solo ai poli.
Per dare idea del fenomeno basti pensare che in California alle 2 del mattino si leggeva il giornale come se fosse giorno.
Quella perturbazione danneggio’ le linee del telegrafo.
L’ unico motivo per cui il mondo non cadde nel caos fu perche’ non dipendeva ancora dalla tecnologia. Secondo i miei calcoli confermati da risultati del fisico Paul Kyntner di New York questa tempesta solare fara’ danni dieci volte superiore a quella provocata dall ‘uragano Katrina.
Secondo gli studi condotti dalla Nasa la magnetosfera terrestre e’ gia’ deteriorata in maniera molto grave a causa di un fenomeno naturale che era gia’ presente nel primo secolo D.C.
Come se non bastasse vi sono stati a partire dal 1950 sperimentazioni di trasmissioni elettromagnetiche che hanno ulteriormente aggravato il danno.
Le tecnologie militari terrestri sono ormai talmente avanzate da non sorprendermi se avessero gia’ creato alcuni strappi da cui sono penetrate quelle potenti emissioni di energia a origine sconosciuta che il 25 e 26 gennaio del 2009 ha devastato la magnetosfera per oltre venti ore.
Ma signori…qui la causa del problema…non e’ il sole…la sua attivita’ attualmente e’ del tutto normale.
Si tratta piuttosto del risultato di alcuni progetti bellici, progetti umani.
Quelli legati allo scudo spaziale per esempio, in sperimentazione presso il complesso industriale militare degli Stati Uniti.
E Mister Obama cosa fa? Perche’… non parla con noi?

Posted 9 months, 2 weeks ago at 14:42.

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Trovata l’acqua sulla Luna

Un mese fa, il lancio di un missile contro un cratere, alla ricerca di possibili risorse idriche. Oggi, l’annuncio della Nasa: ce n’è una “significativa quantità”, allo stato ghiacciato.

Trovata l’acqua sulla Luna”Una significativa quantità”
C’è acqua sulla Luna. O meglio, sotto. Lo ha rivelato oggi la Nasa rendendo note le prime risultanze dell’impatto del razzo Centaur sulla superficie lunare lo scorso 9 ottobre. “La storia che la Luna sia un posto arido e desolato non regge più”, dichiara l’agenzia in un comunicato. “Stiamo svelando segreti che sono rimasti nascosti per miliardi di anni”.

L’entusiasmo della Nasa si fonda sui dati trasmessi dal Lunar Crater Observation and Sensing Satellite (Lcross). Il mese scorso, il satellite ha lanciato Centaur come un proiettile contro il cratere Cabeus, nella zona perennemente in ombra della Luna. Il team di Lcross ha poi osservato i getti prodotti dalla collisione. I dati degli spettrometri, strumenti che esaminano la luce emessa o assorbita da un materiale per capirne la composizione, non lasciano dubbi: “Numerose prove ci dicono che l’acqua è presente nei getti creati dall’impatto”, spiega Anthony Colaprete, scienziato coinvolto nel progetto Lcross. “Ci vorranno ulteriori analisi, ma possiamo dire con sicurezza che Cabeus contiene acqua”.

La comunità scientifica si è interrogata a lungo sulla presenza di acqua sulla Luna. Si riteneva che le grandi quantità di idrogeno osservate ai poli del nostro satellite potessero esserne un indizio. Ora, le osservazioni di Lcross, secondo la Nasa, indicano che l’acqua potrebbe essere diffusa in quantità molto maggiore rispetto a quanto si sospettasse finora. L’acqua sulla Luna sarebbe una risorsa di valore inestimabile per il futuro dell’esplorazione spaziale. Inoltre, proprio come i campioni prelevati dai ghiacciai artici contengono indizi sul passato remoto della Terra, l’analisi dei materiali nascosti nelle zone perennemente in ombra della Luna possono raccontare i segreti dell’evoluzione dell’intero sistema solare.
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Il satellite Lcross è stato lanciato il 18 giugno 2009, insieme al Lunar Reconnaissance Orbiter. Dopo aver orbitato per 113 giorni e quasi 9 milioni di chilometri, il satellite ha sparato il razzo Centaur contro la superficie lunare. Il satellite ha raccolto quattro minuti di dati sugli effetti dell’impatto prima di schiantarsi esso stesso sulla Luna. “L’analisi completa dei dati richiederà del tempo”, spiega ancora Colaprete. “Oltre all’acqua, stiamo trovando indizi di altre sostanze interessanti. Le regioni in ombra della Luna sono come trappole fredde, che raccolgono e conservano il materiale per miliardi di anni”.

Fonte: repubblica.it

Posted 9 months, 3 weeks ago at 15:25.

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2012 Trailer

l trailer italiano ufficiale in alta qualità del magnifico film 2012, in arrivo nelle sale italiane il 13 Novembre 2009! Genere catastrofico, è basato sulla profezia maya e di altri popoli antichi secondo i quali, in un giorno che coincide per tutti con il 21 dicembre 2012, avverrà un avvenimento sconvolgente. Non necessariamente la fine del mondo, ma qualcosa succederà..

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Posted 9 months, 3 weeks ago at 12:09.

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Le Iene ed il 2012

Le Iene Italia 1 – Smentiscono Alcune Profezie Sul 2012. Qual’è La Verità Secondo Voi?

Ieri le iene hanno trasmesso un servizio sul 2012 che mi è sembrato davvero un colpo basso. Di fatto sono stati intervistati solo gli astrofisici e gli studiosi di una parte; ci sono tanti altri scienziati come Gregg Braden, Bruce Lipton, Giuliana Conforto ecc, che sono invece convinti ” e lo dimostrano” che siamo davvero di fronte ad un cambiamento epocale.

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Posted 9 months, 3 weeks ago at 11:36.

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Bomba sulla Luna, riuscito impatto

Luna bombardata per cercare l’acqua: il satellite della Nasa Lcross (Lunar crater observation and sensing satellite), dopo avere sganciato il missile Centaur, ha creato un “impatto gemello” sulla superficie della Luna, precipitando a un paio di chilometri dal razzo. Agli scienziati spetta ora il compito di analizzare i dati raccolti dalla sonda Lcross per verificare la presenza di ghiaccio o acqua nel pennacchio di polvere che si è sollevato di una decina di chilometri dalla superficie lunare, dopo l’impatto con il missile Centaur scagliato contro il cratere Cabeus.

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La sonda ha viaggiato a una velocità media di 5,6 miglia al secondo, per 113 giorni, prima di impattare contro la superficie della Luna, “nella regione in penombra, del polo sud del satellite”. “Gli strumenti scientifici della sonda Lcross hanno lavorato sorprendentemente bene e hanno inviato sulla Terra una gran quantità di informazioni che permetteranno di conoscere meglio il nostro ‘vicino’ celeste, ha dichiarato oggi in una nota della Nasa Anthony Colaprete, uno dei responsabili della missione lunare e ricercatore dell’Ames Center di Moffet Field, in California. La nostra squadra di scienziati non vede l’ora di analizzare questi dati. Ci vorranno parecchie settimane di lavoro prima di stabilire con precisione la presenza di acqua sulla Luna”.

La sonda Lcross (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite), partita a giugno dalla base di Cape Canaveral, in Florida, ha lanciato il missile-bomba Centaur alle 7,31 ora di New York (le 13,31 italiane) di questa mattina. La sonda ha impattato la superficie lunare quattro minuti più tardi. Ha quindi avuto quattro minuti di tempo per filmare e fotografare gli effetti dell’impatto e, attraverso gli strumenti di rilevamento a bordo, per cercare vapore acqueo o frammenti di ghiaccio nella nube di detriti alzata dall’esplosione. “Sono molto orgoglioso del successo – ha commentato Daniel Andrews, che ha progettato la missione Lcross -; avevamo un obiettivo ambizioso e l’abbiamo raggiunto con un budget insolitamente basso per una missione di questo tipo. La nostra spedizione sulla Luna potrebbe diventare un modello per altre imprese. Abbiamo fatto grande scienza con poco denaro”. Andrews si è detto inoltre soddisfatto della partecipazione di pubblico all’evento ‘dinamitardo’ trasmesso in diretta sul sito della Nasa.

Posted 11 months ago at 11:58.

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2012: Intervista a Gregg Braden

Esistono molti verificabili indicatori scientifici che provano che la Terra ed il Sistema solare stanno attraversando cambiamenti che non sono mai accaduti prima, o almeno in epoca storica. Molti canalizzatori e sensitivi dicono che è cominciato uno spostamento dimensionale che già sta influenzando notevolmente la nostra vita. Alcuni predicono anche che nel prossimo decennio entreremo in un processo di Ascensione, adempiendo così le profezie fatte da Gesù.
Gregg Braden è probabilmente la persona maggiormente riconosciuta ed apprezzata nel valutare e rivelare i fenomeni scientifici riguardanti questo spostamento. Incominciò ad interessarsi a tutto questo quando stava lavorando per Phillips Petroleum negli anni 70, notando che il magnetismo terrestre era al punto più basso da 2000 anni a questa parte e che stava continuando a decrescere rapidamente.
Alla fine Braden scrisse un libro: Risvegliarsi al punto zero – in cui citava questo ed altri indicatori sul rapidissimo nostro cambiamento planetario.
Quella che riportiamo di seguito è la prima parte di un’intervista tenutasi nel settembre del 2002. L’intervista è centrata sul cambiamento del campo magnetico terrestre e le possibili conseguenze sulla consapevolezza.

* * *

Wynn: E’ vero che i poli magnetici terrestri adesso si stanno spostando?

Gregg: Nel periodo maggio-giugno-luglio di quest’anno 2002, giornali scientifici molto seri e stimati dichiararono che, per la prima volta, stiamo vivendo un processo di capovolgimento polare. Tornando indietro negli anni 60, alcuni geologi erano sicuri che la terra passasse periodicamente attraverso simili capovolgimenti e sostenevano questa loro affermazione basandosi su campioni di fossili, di ghiaccio, particelle magnetizzate incuneate in determinati posti nella roccia terrestre. I geologi erano così sicuri di questo fenomeno che tracciarono una mappa degli ultimi 4 milioni e mezzo d’anni ed il risultato fu che la Terra era passata attraverso questi capovolgimenti polari per circa 14 volte.
In quel tempo, negli anni 1961-1962, gli scienziati ritennero che l’ultimo capovolgimento polare fosse avvenuto all’incirca all’epoca della Prima era glaciale, 10 o 12 mila anni fa ed erano sicuri che ce ne sarebbe stato un altro ma solo fra qualche migliaio d’anni e che quindi non c’era nulla di cui preoccuparsi. Ma intorno al 1990, e fino a circa due mesi fa (Luglio 2002), i geologi continuarono a ritoccare questo tipo di informazione. Avevano detto che sarebbe successo fra qualche migliaio d’anni mentre ora incominciavano a dire “Bene, potrebbe accadere fra qualche centinaio d’anni”. Oggi però, prove recenti, trovate all’interno dei ghiacci della Groenlandia e dell’Antartico ci permettono di dire che questo potrebbe accadere anche solo fra qualche decina di anni. Ora però noi sappiamo che i poli si stanno effettivamente muovendo e che stiamo vivendo questo spostamento proprio ai nostri giorni. Non sappiamo esattamente che cosa questo comporti, perché, anche se è già accaduto per 14 volte negli ultimi 4 milioni e mezzo d’anni, non è mai accaduto con una popolazione terrestre di sei bilioni di persone.

Wynn: Sta dicendo che tutto questo è di dominio pubblico, cioè che tutti ne sono a conoscenza?

Gregg: E’ a conoscenza soltanto di coloro che hanno bisogno di sapere queste cose. Per esempio le norme FAA dicono che i poli si muovono fra 5 e 8 gradi, si sono dovute rinumerare le piste degli aeroporti per farle corrispondere esattamente alle scritte magnetiche che vedono i piloti. Il primo aeroporto degli Stati Uniti che ha attuato questo è stato quello di Minneapolis/St. Paul, dove si sono spesi qualcosa come 85 mila dollari per rinumerare le testate delle piste. Ma nel periodo maggio-giugno-luglio del 2002 è successo che giornali come Nature, Science, Scientific American New Scientist hanno pubblicato articoli che dicevano chiaramente che stiamo attualmente in pieno processo di capovolgimento magnetico e che i cavi AP lo avevano rivelato. Gli scienziato non hanno idea di quel che sarà l’impatto con la griglia elettronica ed elettromagnetica. E, peggio ancora, non sanno nemmeno che cosa ne sarà del sistema immunitario dell’essere umano.
Alcuni sistemi di cura alternativi hanno mostrato un collegamento tra il magnetismo ed il sistema immunitario, il che potrebbe voler dire che il nostro sistema immunitario potrebbe benissimo essere collegato ai campi magnetici della Terra. Sappiamo che uccelli ed animali emigrano lungo le linee di questi campi magnetici e quindi si suppone che il mutamento del campo magnetico sia responsabile del cambiamento dei modelli migratori degli uccelli, registrati ultimamente in Asia e Nord America.
Il cambio dei campi magnetici spiega anche perché le balene si uccidono arenandosi. Le linee di navigazione che le balene hanno sempre seguito si sono spostate ed ora le hanno condotte sulle spiagge. Quando le riportiamo nell’acqua per ridar loro la libertà esse continuano ad allinearsi con le stesse linee magnetiche ma, seguendole, finiscono per arenarsi nuovamente sulla spiaggia.
E’ così, sì, certo, oggi è comunemente risaputo. I più rispettabili giornali scientifici dicono che attualmente siamo in pieno capovolgimento ed anche se non sappiamo esattamente che cosa questo significhi, è sintomatico che sia stato riconosciuto non solo da giornali pseudo scientifici o di propaganda ma anche in articoli scientifici.

Wynn: Quando è stato riconosciuto perla prima volta questo capovolgimento magnetico?

Gregg: Deve essere stato nel periodo di giugno/Luglio del 2002. La gente mi mandava e-mail dicendo che se ne erano accorti e dandomi tutti i riferimenti. Anche io ho trovato dei riferimenti nei giornali.

Wynn: Sopravivveremo ad un completo capovolgimento magnetico?

Gregg: Qualunque risposta a questa domanda deve necessariamente mentire ed essere classificata come una congettura perché un fatto simile non è mai accaduto in tempi storici. D’altra parte le tradizioni dei Nativi d’America e le tradizioni bibliche ebraiche ci permettono di credere che un cambiamento magnetico potrebbe essere avvenuto anche più recentemente, dopo la Prima Era Glaciale, che può essere datata a 10.000 o 12000 anni fa. Queste tradizioni suggeriscono che l’ultimo spostamento potrebbe invece essere avvenuto 3600 anni fa, quando il sole spuntò da ovest, come aveva sempre fatto, rimase nel cielo per più di un intero giorno e poi tramontò ad Est, ma il giorno seguente, spuntò da est e tramontò ad Ovest, come avviene anche oggi.
Le tradizione ebraiche parlano di questo avvenimento, dicendo che avvenne durante una battaglia. Gli antichi Ebrei pensarono che fosse un segno che una delle due parti in guerra fosse aiutata dal cielo, poiché il sole rimase alto nel cielo per un certo tempo, permettendo di finire la battaglia favorevolmente per loro. Non possiamo trovare prove di questo perché 3600 anni sono un periodo troppo breve perché questo tipo di avvenimento possa ripercuotersi nei fossili o nelle rocce. Tutto quello di cui disponiamo sono le tradizioni, le leggende e i miti che ci hanno tramandato che questo accadde e che la gente che viveva allora sulla terra sopravvisse. Deve essere stato un giorno molto strano, se le antiche leggende hanno ragione, ma in ogni modo accadde e la gente apparentemente è sopravvissuta a quest’avvenimento, ma non sappiamo quali furono le ripercussioni sulla vita degli esseri umani.

Wynn: Avete qualche idea su come questo capovolgimento magnetico possa influire sulle coscienze?

Gregg: Si pensa che ci sia una relazione fra coscienza e magnetismo. Per poter capire come funziona questo collegamento si può paragonare la coscienza alla memoria di un computer. I campi magnetici della memoria sono tenuti al loro posto da una carica elettrica posta all’interno del computer. Quando le batterie del computer si esauriscono la carica sparisce e la memoria si perde e siamo costretti a ricaricare tutto il sistema operativo. Allo stesso modo, i ricercatori ed i discendenti delle popolazioni indigene credono che quando la Terra attraversa quello che la scienza chiama un capovolgimento magnetico, ci sarà un grande spostamento e una grande pulizia della coscienza della Terra. Nulla più tratterrà i modelli magnetici che erano stati istallati e così quando ci sveglieremo da questo cambiamento, la nostra coscienza sarà quella che effettivamente è, secondo la sua vera natura, la sua vera essenza e la memoria di tutto il male, delle cose cattive, dei nostri ego, di tutti i rancori e che abbiamo avuto uno verso l’altro come individui e come nazioni, non farà più parte di questa nuova coscienza, di questa nuova griglia.
Da questo punto di vista molte tradizioni predicono o sentono o immaginano che ci stiamo avvicinando ad un tempo che indicato come il tempo della Grande Pulizia, una pulizia che avviene a livello del nucleo della memoria della coscienza.

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Posted 11 months, 2 weeks ago at 17:48.

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Voyager speciale 2012

Cosa c’è di vero nelle profezie che prevedono la fine del mondo il 21 dicembre di quell’anno? Quali sono le sorprendenti coincidenze che collegano tra loro popoli e leggende provenienti da luoghi e tempi così lontani? Perché le loro profezie indicano tutte la stessa data? Dal rinnovato studio di Torino, Roberto Giacobbo conduce una puntata speciale realizzata dalla squadra di Voyager che ha raggiunto i recessi più nascosti del pianeta: in Sudamerica, sulle tracce del calendario Maya e tra e millenarie rovine della mitica Tiahuanaco; in Nord America, alla ricerca delle credenze degli indiani Hopi, per passare in Africa, dove gli egiziani e l’antico popolo dei Dogon studiavano le stelle e le costellazioni, per chiudere in Asia – in Cambogia – alla scoperta del misterioso dragone dell’impero Khmer.

Ma non solo, Voyager presenta il parere di scienziati e astronomi chiamati a rispondere sui fenomeni fisici legati a queste profezie: l’inversione dei poli magnetici, le tempeste solari, il rallentamento della rotazione terrestre, l’influenza di stelle e costellazioni.

Ecco l’intera puntata di Voyager!

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Posted 11 months, 2 weeks ago at 12:19.

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Forum 2012

Cerco moderatori che portino avanti e aggiornino quotidianamente il forum, anche con le notizie del BLOG stesso, poichè lo staff non riesce a dividersi per entrambe le cose.

Chi vuole prendere seriamente l’impegno può lasciare la sua candidatura qui in questo thread sul forum.
Ovviamente non tutti verranno nominati Mod, perciò noteremo l’impegno e la partecipazione costante nell’aggiornare il forum.

Abbiam in mente grandi progetti ma per far questo contiamo anche su di voi…

Posted 11 months, 4 weeks ago at 11:28.

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RISVEGLIO QUANTICO

Che sia un onda di energia o a causa di un inversione magnetica, che venga dai cieli o dal cuore, che sia già presente o che stia per arrivare…
Le ipotesi sul come e sul dove sono tante, ma tutte confluiscono in un unico punto: ci sarà un cambiamento nell’uomo, un’ascensione, un risveglio quantico.
Stando alle decine di teorie sul 21 Dicembre 2012 sembrerebbe proprio che l’uomo, come anche il nostro pianeta, sia giunto finalmente ad un punto cruciale della sua esistenza; siamo vicini al salto spirituale e quindi alla nostra evoluzione.
Secondo i sostenitori di queste teorie chi si troverà pronto all’ascensione subirà una metamorfosi spirituale e si innalzerà a conoscenze superiori. Le supposizioni invece per chi verrà colto impreparato sono diverse: c’è chi pensa che l’ascensione avverrà comunque, ma in questi sarà più “dolorosa”; c’è chi invece pensa che verranno lasciati nella vecchia dimensione, in un mondo praticamente sconvolto dai cataclismi; o chi  sostiene che chi sarà pronto ascenderà con il proprio corpo fisico; chi non lo sarà morirà in questa dimensione per poi ascendere o come spirito nella prossima o come reincarnazione (nella prossima dimensione infatti ci sarà maggiore sintonia tra il mondo dei vivi ed il mondo dei morti).

I video che andiamo a proporre in questo breve articolo si riferiscono proprio a questo risveglio quantico; affrontano l’argomento basandosi su alcuni dati scientifici attualmente conosciuti e non si sbilancia esageratamente su nessuna delle varie teorie, restituendo così un quadro della situazione al quanto interessante:

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Fonte: majuro.it

Posted 12 months ago at 18:37.

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La scienza e la fine del mondo

Scritto da Lawrence M.F. Sudbury

La scienza, in particolare la fisica, ha lungamente investigato sulla possibilità teoriche della fine dell’universo, con un approccio completamente differente rispetto a quello delle religioni, un approccio quasi per definizione “oggettivo”, che, comunque, per molto tempo, ha potuto fornire unicamente risposte molto vaghe e, certamente, ancora ammantate di un certo grado di soggettività quasi magistica.

Solo dal 1916, le possibilità di una esplorazione realmente scientifica del destino dell’esistente sono state rese possibili dalla scoperta da parte di Albert Einstein della “Teoria Generale della Relatività”, che può essere utilizzata per una descrizione su larga scala del nostro universo.

Dal momento che l’equazione della “Relatività Generale” si presta a numerose possibili soluzioni, ciascuna implicante una diversa possibilità escatologica, sin dal 1922 Alexander Friedman propose un certo numero di varianti possibili per la “fine dei tempi”, molte delle quali partivano dall’idea che il tutto fosse stato generato dalla esplosione di un singolo nucleo coeso. Solo nel 1931, anche a partire dalle prove derivate dalle osservazioni di Edwin Hubble sulle stelle variabili cefeidi di galassie lontane, Georges-Henri Lemaître sviluppò una teoria completa su tale esplosione, da quel momento in poi definita “Big Bang”.

Nel 1948, però, Fred Hoyle sviluppò una sua teoria “continua”, secondo la quale l’universo si espande in continuazione, pur rimanendo statisticamente immutato grazie alla incessante produzione di nuova materia.

Queste due teorie continuarono a contrapporsi fino al 1965, quando la scoperta da parte di Arno Penzias e Robert Wilson dello sfondo di radiazioni cosmiche a micro-onde non fece pendere decisamente l’ago della bilancia verso l’ipotesi del “Big Bang” (che forniva per le radiazioni una spiegazione impossibile alla “teoria continua”)[1].

Di fatto, quando Einstein aveva formulato l’equazione generale della relatività, egli, come tutti i suoi contemporanei, credeva in un universo statico ma, quando si rese conto che tale equazione poteva facilmente essere risolta pensando ad un universo in espansione e con la possibilità, in un lontano futuro, di ricontrarsi, decise di aggiungere ai suoi calcoli quella che definì “costante cosmologica”, essenzialmente una densità di energia costante, non toccata da alcuna possibilità di espansione o contrazione, il cui ruolo fosse quello di controbilanciare l’effetto gravitazionale sull’universo cosicché esso rimanesse essenzialmente statico, cosa che, dopo le scoperte di Hubble, egli stesso definirà “la più grande cantonata della mia vita”[2].

All’interno della Teoria Generale, in relazione a destino dell’universo, un parametro di estrema importanza è quello Omega (Ω) relativo alla densità, definito come “densità media dell’universo, diviso per un valore critico di tale densità”: a seconda che Ω sia = 1, <1 o >1 si avranno, infatti, tre geometrie dell’universo completamente diverse, rispettivamente chiamate dell’universo piatto, dell’universo aperto e dell’universo chiuso, e, qualora il contenuto primario dell’universo fosse materia inerte, tali differenti assetti condurrebbero a destini completamente diversi. Da qui, la necessità, per gli scienziati di determinare il valore di Ω per comprendere se il cosmo sia in accelerazione e decelerazione.

A partire dal 1998, comunque, l’osservazione delle supernove ha portato ad ipotizzare la presenza di una “energia oscura”, una forza repulsiva, la cui densità sarebbe variabile a seconda dell’accelerazione espansiva dell’universo e a calcolare che, al momento, sette miliardi e mezzo di anni dopo il Big Bang, si stia vivendo una fase espansiva universale coerente con la teoria dell’universo aperto.

Ma, di fatto, quali sarebbero gli scenari possibili all’interno delle tre geometrie legate ad Ω?

Se l’universo fosse chiuso, esso apparirebbe, in qualche modo, come la superficie di una sfera, senza linee gravitazionali parallele, ma con tutte le linee che si intersecherebbero in un punto, dando forma ad un cosmo che, a grandi linee, potremmo definire ellittico. Se così fosse e venisse a mancare l’effetto repulsivo della “energia oscura”, la gravità porterebbe ad un possibile blocco dell’espansione  e all’inizio di una progressiva contrazione il cui esito sarebbe il collasso dell’universo in un punto (il cosiddetto “Big Crunch”, opposto al “Big Bang”), ma, qualora la quantità di “energia oscura” fosse sufficiente, l’espansione potrebbe proseguire in eterno anche in una configurazione di Ω > 1.

Nel caso di un “Big Crunch” dovuto alla contrazione estrema della materia, il risultato finale non è conoscibile ma si può ipotizzare l’unione di tutto l’esistente e dello spazio-tempo in un solo nucleo  senza dimensione. Tenendo conto dell’ipotesi diffusa che un “Big Cruch” sia stato alla base del “Big Bang”, potremmo, conseguentemente, ipotizzare una specie di universo oscillante tra contrazione ed espansione, sebbene ciò contraddirebbe il II Principio della Termodinamica, dal momento che le fasi oscillatorie produrrebbero entropia e causerebbero la cosiddetta “morte del calore”, di cui si parlerà in seguito, cosa che, conseguentemente, disvalora l’intero modello chiuso.

Se l’universo fosse aperto, esso risulterebbe curvato negativamente come la superficie di una sella, con le linee gravitazionali che, pur non essendo mai equidistanti, non si incontrerebbero mai e con una forma geometrica di tipo iperbolico. Un universo di questo tipo, pur in mancanza di “forza oscura”, si espanderebbe per sempre, con la forza di gravità che, al massimo, potrebbe decelerare tal espansione, mentre in presenza di “forza oscura” tale espansione accelererebbe progressivamente.

All’interno di questo modello, il destino ultimo dell’universo, nel caso l’accelerazione causata dall’energia oscura diventasse così forte da coprire gli effetti gravitazionali e elettromagnetici e da indebolire le forze aggregative, potrebbe presentarsi come la morte del calore, il “Grande Gelo” o il “Grande Strappo”.

Nello scenario del “Grande Gelo”, la continua espansione porterebbe ad una dispersione del calore tale da portare ad un universo troppo freddo per la sopravvivenza di qualsiasi elemento e, appare, all’oggi, essere la teoria più diffusa all’interno della comunità scientifica.

Correlato a tale scenario, vi è quello della “morte del calore”, tale per cui l’universo, arrivando ad un livello estremo di entropia, possibile solo alla minima temperatura, avrebbe la materia distribuita in modo tanto regolare da eliminare ogni gradiente, necessario per qualunque processo informativo, inclusa la vita.

Ponendo una sempre maggiore densità della “energia oscura”, avremmo, invece, una sempre maggior accelerazione, un aumento indefinite della costante di Hubble e, quindi, il “Grande Strappo”, con tutti gli elementi materiali dell’universo, a partire dalle galassie per giungere fino alla più infinitesimale molecola, che si disintegrerebbero in particelle elementari libere che si respingerebbero e in radiazioni.

Infine, nel caso in cui Ω=1, vivremmo in un universo piatto come un piano euclideo, con le linee di forza continuamente parallele e sempre alla stessa distanza tra loro. In assenza di “energia oscura” un tale universo si espanderebbe per sempre ad una velocità progressivamente sempre inferiore ma a ritmo costante, mentre, in presenza della “energia oscura” il ritmo espansivo, pur leggermente frenato dalla gravità, continuerebbe a crescere: in entrambi i casi, il destino dell’universo piatto sarebbe il medesimo dell’universo aperto[3].

Dal 2005, esiste una ulteriore teoria sulla “fine dell’universo”, basata sulla possibilità che esso possa essere progressivamente occupato dal condensato di Bose-Einstein e dalla quasi-particola fermionica, probabilmente risultando in una implosione, ma tale teoria non sembra avere raggiunto un consenso scientifico significativo[4].

Ciò che conta per il nostro assunto è che in qualunque dei quadri  delineati, i tempi di realizzazione per le condizioni di distruzione universale sono enormi: basti pensare che la possibilità del “Grande Gelo”, come detto la teoria finale più plausibile e più “prossima”, è stimata come realizzabile in non meno di 31.7 miliardi di anni[5].

Certo, sussistono molte altre possibilità per una eventuale “fine del mondo” su un piano molto meno “universale”: si va dalla possibilità che quando il sole diventerà un “gigante rosso” possa attirare la terra nella sua orbita (evento probabile, ma stimato intorno ai 7.6 miliardi di anni), alla collisione con un meteorite (l’ultimo caso, non distruttivo per la Terra, di collisione con un meteorite di diametro superiore ai 10 km è avvenuto 65 milioni di anni fa e si stima che il nostro pianeta impatti con un meteorite di diametro superiore ad 1 km. ogni 500.000 anni), mentre molto meno scientifiche appaiono le ipotesi disegnate da alcuni futurologi e riguardanti estinzioni per pandemie, spostamenti subitanei e violenti dell’asse terrestre, cambiamenti climatici irreversibili e letali per l’umanità o guerre globali, le cui possibilità, pur non essendo nulle, rientrano in un quadro di valutazione soggettiva e non quantificabile[6].

Resta il fatto che, fermandoci al dato oggettivo, le possibilità escatologiche sono talmente remote da risultare, come osservato, possibili in milioni se non miliardi di anni.

Eppure, l’umanità da sempre ha paura, o meglio, ha la paura e la speranza che l’eschaton avvenga in tempi brevi, che ristabilisca lo stato edenico o che, almeno, distrugga il “regno dell’iniquità” per portare quella giustizia retributiva da sempre sognata e mai realizzata.

Perché? Perché ancora oggi, con tutte le certezze scientifiche che abbiamo acquisito, parole come Armageddon, Parousia, Messia Salvatore, Giudizio Universale compaiono quotidianamente nei nostri sistemi culturali e non sono relegate alla semplice categoria delle superstizioni magistiche?

La risposta, molto probabilmente, può essere condensata in una semplice parola: speranza.

Noi, come esseri umani, qualunque sia la nostra condizione, abbiamo bisogno di sperare, di credere in un futuro migliore del presente, di sviluppare l’idea dell’esistenza di una giustizia divina retributiva e, da qui, il passo verso il “sogno della palingenesi” è davvero breve.

Fonte: unknown.it

Posted 1 year ago at 17:24.

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