Forum 2012 - Countdown 2012 - Nibiru - 21 Dicembre 2012
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Notizie: 21 Dicembre 2012 - Fine del mondo o inizio di una nuova era?
 
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Autore Discussione: Tempesta solare 2012  (Letto 641 volte)
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« inserito:: Settembre 28, 2009, 12:35:11 »

Nel 2012 minaccia di ripetersi il potente fenomeno magnetico che nel 1859 mandò in tilt le telecomunicazioni: dall’elettricità al telefono ai sistemi di sicurezza, sono a rischio blackout tutti i servizi essenziali

La notizia è di quelle che faranno tremare, in primo luogo, i rappresentanti duri e puri della generazione “always on”: quelli sempre connessi, via web – ovviamente wireless -, via cellulare, via bluetooth, via satellitare. Ma le conseguenze dell’allarmante scenario dipinto dalla Nasa per il 2012 minacciano, in realtà, la vita quotidiana di tutti e, addirittura, la sicurezza nazionale di qualsiasi paese dotato anche di un minimo sistema di telecomunicazioni: fra tre anni, infatti, potrebbe ripetersi l’intensa tempesta solare che nel 1859 “spense” completamente le tecnologie di comunicazione negli Stati Uniti e in Europa.

Ma se 150 anni fa ad andare in tilt furono “soltanto” le reti del telegrafo, in un mondo in cui le telecomunicazioni sono base fondante di innumerevoli attività, “una replica attuale di quell’evento potrebbe causare una devastazione economica e sociale significativamente più ampia e potenzialmente catastrofica”, affermano i ricercatori dell’Accademia nazionale delle scienze, che hanno condotto lo studio commissionato dall’ente spaziale americano.

La colpa è della cosiddetta “fase attiva”, che il Sole attraversa ogni 11 anni: durante questo particolare periodo, la nostra stella può generare tempeste magnetiche più o meno potenti, capaci, a seconda della minore o maggior intensità, di mettere fuori uso i satelliti, di minacciare la sicurezza degli astronauti o addirittura, in casi eccezionali come quello previsto per il 2012, di distruggere i sistemi di telecomunicazione e quelli di distribuzione dell’energia. Quando uno di questi sistemi salta, le conseguenze a cascata sono rapide e gravi: “L’impatto della tempesta potrebbe ricadere su strutture interconnesse, con effetti devastanti: la distribuzione dell’acqua potabile in tilt in poche ore, cibi e medicine deperibili persi nel giro di 12-24 ore, interruzione immediata o potenziale del riscaldamento o del condizionamento dell’aria, dello smaltimento delle acque nere, dei servizi telefonici, dei trasporti, dei rifornimenti di carburante e così via”, prevede la Nasa.

Ma quel che è peggio, scrive l’équipe diretta da Daniel Baker, direttore del Laboratorio di fisica atmosferica e spaziale dell’Università del Colorado, è che “i servizi d’emergenza potrebbero essere interrotti e il controllo sul paese completamente perso”: l’unico modo di evitare che questo avvenga è cercare di arrivare preparati all’appuntamento con questa “Katrina spaziale”, studiando in modo ancor più approfondito le tempeste magnetiche e intervenendo per rafforzare le difese delle tecnologie più delicate. “Un fallimento catastrofico delle infrastrutture commerciali e governative, nello spazio e sulla Terra, può essere mitigato incrementando la preparazione della gente su questi temi, rafforzando le strutture vulnerabili e sviluppando sistemi avanzati pre la previsione delle tempeste”, conclude la ricerca, “Senza azioni o piani di prevenzione, l’accresciuta dipendenza da tecnologie avanzate, ma sensibili ai fenomeni spaziali potrebbe rendere la nostra società molto vulnerabile in futuro”.

Fonte: http://solleviamoci.wordpress.com/2009/01/10/allarme-dalla-nasa-%E2%80%9C2012-una-tempesta-solare-ci-spegnera%E2%80%9D/
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« Risposta #1 inserito:: Dicembre 05, 2009, 08:06:24 »

Il SIDC – Solar Influence Data Analysis Center ( http://sidc.oma.be/ ), prestigioso istituto di ricerca europeo, ha finalmente riconosciuto che l’attività solare in questo periodo non è normale. Il sole dorme come un bambino e non ha nessuna intenzione di svegliarsi per ora. Le famose previsioni della NASA di un aumento dell’attività solare, sembrano ormai totalmente fuori dalla realtà.

Il vento solare è al minimo, la temperatura del plasma solare è via via più bassa ed è indice di bassa attività magnetica solare, anche se il calore che ci giunge alla Terra deriva fondamentalmente dall’irraggiamento. Un vento solare ridotto quasi a zero ha forti influenze climatiche sulla nostra povera Terra. Noi per ora rimaniamo caldi come una pietanza nel microonde spento da poco, ma se va avanti così… Arriva la fine del periodo interglaciale, con tutto ciò che ne consegue. Personalmente spero che ci sia solo un minimo di Maunder (per chi sa di cosa sto parlando) come nel 1.600 d.c. e che durò per 70 anni, non è che proprio tifi per i cataclismi, ma senza il volano dell’irradiazione solare l’attuale clima temperato va a farsi friggere dalle nostre parti.

Sembra che la previsione di Livingstone e Penn che entro il 2015 il sole non avrebbe più prodotto macchie solari si sta lentamente realizzando.

Comunque è scandaloso che la NASA, che studia il sole da decenni, taccia, mentre gli altri istituti che seguono il sole stanno cominciando a sbilanciarsi. Non è che per caso che non vogliono turbare gli affari che si stanno facendo tuttora con la storia del Global Warming?


Fonti:
http://www.salviamoci2012.eu/Ilsoleperoradormecomeunbambino.htm
http://daltonsminima.wordpress.com/2009/12/04/finalmente-anche-al-sidc-lo-hanno-capito/#comments
http://sidc.be/products/meu/index.php e http://sidc.oma.be/
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« Risposta #2 inserito:: Dicembre 11, 2009, 03:39:08 »

Per ora solo qualche brufolino sul Sole. Se per ora è tutto quello che riesce a dare l'ipotesi di un minimo di Mauder anche nella nostra epoca appare sempre più all'orizzonte. Ma, ovviamente, il Sole può anche cambiare direzione e riprendere tra poco. Bisogna aspettare per capire meglio che intenzioni ha.
Certo che se continua così, ecco cosa intendevano i Maya nel Codice di Dresda quando parlavano di un cataclisma ambientale nel 2012: parlavano di una glaciazione da noi e tifoni e uragani da loro.
L'unica cosa certa è che per quanto gli studiosi del Sole abbiano studiato a fondo i cicli solari, non sono ancora in grado di capirne la complessità. Forse i Maya erano più bravi di loro. Ma come facevano?  Che?!?

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« Risposta #3 inserito:: Dicembre 18, 2009, 12:50:45 »

Ciao a tutti. Volevo segnalarvi che finalmente la Nasa ha cominciato a far uscire qualche notizia sul minimo solare in atto. Ne è un esempio questo articolo che parla del sensore EVE lanciato nello spazio per studiare il minimo solare attuale attraverso la rilevazione delle emissioni ultraviolette del Sole.
Lo trovate qui in italiano: http://daltonsminima.wordpress.com/2009/12/16/la-nasa-lancia-un-satellite-per-studiare-la-diminuita-luminosita-del-sole/
E l’originale in inglese qui: http://science.nasa.gov/headlines/y2009/27oct_eve.htm
Viene riconosciuto che “La variabilità intrinseca del Sole ed i suoi possibili cambiamenti futuri non sono ancora molto ben compresi”. Era ora che lo riconoscessero. Sembrava che da qui al 2012 dovessimo essere tutti inceneriti da qualche flare solare (come nel film”Segnali dal futuro”). Ormai appare chiaro che la Nasa si era sbagliata nelle sue previsioni, anche se la possibilità di una glaciazione non mi rende tranquillo, vedi qui:
http://www.salviamoci2012.eu/Conclusioni.htm
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« Risposta #4 inserito:: Dicembre 27, 2009, 07:44:28 »

Il Sole comincia a sviluppare qualche brufolino, ma sta davvero ripartendo?
C’è molta confusione in giro su questo argomento. Certo non a tutti è sfuggita la relazione tra l’attuale minimo solare e l’anomalo comportamento del clima in questo periodo.

Per i fan del Sole finalmente comincia svilupparsi una macchia (davvero piccola) a sud dell’equatore (oggi 27 dicembre ore 11.00) contata come la 1039 dell’attuale ciclo (il numero 24), con un vento solare con una velocità di 383.1 km/sec ed una densità di 2.1 protoni/cm3.
Date un occhiata all'immagine proveniente dal telescopio SOHO di questa mattina alle 11.00 qui: http://www.salviamoci2012.eu/Immagini/Sole27dicembre2009.gif
Vi sembra una gran cosa? A me sembra difficile distinguere la macchia dai pixel bruciati sul monitor.
Personalmente pare più un brufolino che una vera macchia solare, che peraltro ritrovandosi lontano dall’equatore non dà il meglio di sé. Però secondo altri il Sole è ormai ripartito. Ma la corsa non è finita e vedremo nei prossimi quattro-cinque mesi cosa succederà. Questi mesi saranno predittivi se davvero ci sarà un possibile raffreddamento della crosta terrestre e secondo le teorie di Theodor Landscheidt l’avvento di una Piccola Era Glaciale (PEG), con inevitabili effetti sul clima di tutto il pianeta. La teoria dei raggi cosmici dice che in presenza di un minimo solare questi tendono a giungere più numerosi nell’atmosfera, non più schermata dall’attivazione solare, provocando la ionizzazione del pulviscolo atmosferico e determinando la formazione di più nuvole nella bassa atmosfera. Il sole può avere anche una influenza così diretta sulla distribuzione dei campi di alta o bassa pressione, tanto da creare le attuali anomalie climatiche? Staremo a vedere. Certo che stiamo vivendo, come dicevano gli antichi, dei tempi interessanti.  Imbarazzato

Fonte dati:
http://www.spaceweather.com/archive.php?PHPSESSID=kptgibf0pqr9sqh50g2ubhf1n1&month=12&day=27&year=2009&view=view

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